Stretta sui trasferimenti multipli, quali sono le banche dove richiedere la cessione del quinto?

Stretta sui trasferimenti multipli, quali sono le banche dove richiedere la cessione del quinto?

Febbraio 10, 2022 Off Di admin

Dopo un lungo iter, è entrata in vigore la legge relativa al blocco dei trasferimenti multipli, che potrebbe mutare, significativamente, il volto del mondo del credito per come l’abbiamo conosciuto nel corso degli ultimi anni, dove gli stimoli fiscali e gli aiuti all’economia reale l’hanno fatta da padrona.

In buona sostanza, i crediti edilizi, che hanno rappresentato un forte stimolo per la ripresa di un settore storicamente trainante per la nostra economia. non potranno essere ceduti ad altri soggetti, come, invece, è stato possibile effettuare in questi ultimi anni. In altre parole, non potrà essere trasformato in liquidità, ma utilizzarlo solo ed esclusivamente per pagare imposte e tasse.

Blocco ai trasferimenti multipli: quali possono essere le conseguenze

Una novità che potrebbe cambiare l’operatività degli istituti di credito nostrani, che sino ad oggi, agevolati dalla legge da poco decaduta, hanno acquistato crediti: la mancata cessione del credito ad un terzo soggetto, infatti, potrebbe porre in essere delle condizioni meno favorevoli per la propria clientela o, secondo alcuni esperti, a non essere più interessate all’acquisizione di ulteriori crediti.

Tutto, però, dipenderà dalla cosiddetta “capienza fiscale”. Ogni singolo istituto, giocoforza, verificherà l’effettiva necessità di acquisire crediti in correlazione alle imposte da dover riconoscere al fisco: l’accettazione dei bonus edilizi, di conseguenza, potrebbe drasticamente scendere. E molto, in tal senso, dipenderà dalle politiche che ogni singola banca imporrà alla propria rete commerciale, che potrebbe essere disincentivata per la mancata possibilità di trarre profitto.

La legge entrerà in vigore il 7 febbraio ed è destinata a rimettere in luce altre tipologie di prestiti che, presenti ormai da svariato tempo nel panorama nazionale italiano, rappresentano un valido supporto per superare l’impasse che il blocco dei trasferimenti multipli potrebbe creare ad una vasta fetta di cittadini del Belpaese.

Stiamo parlando, ad esempio, della Cessione del Quinto dello Stipendio dello stipendio o pensione, che rappresenta un’ottima soluzione per finanziare qualsiasi tipologia di spesa: a differenza di un normale prestito personale, infatti, non richiede alcun giustificativo, garantendo al contraente la massima privacy e riservatezza sulle finalità per le quali viene richiesto il prestito.

Cessione del quinto: perché può rappresentare una valida alternativa

Nel prosieguo dell’articolo faremo un breve excursus sulle caratteristiche principali di questa tipologia di finanziamento, suggerendo la lettura più dettagliata dei migliori esperti del settore creditizio: puoi leggere e approfondire il discorso nel blog di prestitimag, tra i migliori nel settore cessione del quinto e prestiti personali.

La prima differenza tra la cessione del quinto ed un tradizionale prestito personale, quella che balza all’occhio immediatamente, riguarda la modalità di pagamento delle rate: anziché essere addebitate nel conto corrente, vengono trattenute direttamente in busta paga. Una modalità che consente anche a quei soggetti che hanno avuto, loro malgrado, delle segnalazioni negative in CRIF o Bollettino dei Protesti di poter accedere al mondo del credito.

A garantire il buon esito del pagamento della rate, infatti, è il datore di lavoro, che trattiene quanto dovuto alla finanziaria effettuando, mensilmente, un bonifico a favore della stessa. Un aspetto, quest’ultimo, che fa ben comprendere sia possibile richiedere un importo anche non contenuto, anche se, in tal senso, un aspetto rilevante lo assume il TFR accantonato in azienda e l’azienda lavorativa nella medesima.

La cessione del quinto dello stipendio, alla quale si può accedere presentando la medesima documentazione richiesta per un prestito personale (documento d’identità in corso di validità; codice fiscale/tessera sanitaria; ultimo modello CUD; ultime due/tre busta paga), è sottoscrivibile solo dai lavoratori a tempo indeterminato ed è soggetta ad alcune verifiche da parte dell’ente erogante, che non attingono, però, al merito creditizio.