Investimento a pedone: tutto quello che c’è da sapere

Investimento a pedone: tutto quello che c’è da sapere

Gennaio 11, 2022 Off Di admin

I pedoni sono continuamente a rischio quando camminano per strada. L’incuranza e la disattenzione degli automobilisti mette a repentaglio la loro incolumità. Se dovessi quindi ritrovarti vittima di un incidente o di un investimento innanzitutto devi consultarti con uno studio legale danni.

Primi passi da fare

Come anticipato devi rivolgerti ad uno studio legale. L’avvocato ti dirà che l’onere della prova non spetta a te in quanto vittima bensì al responsabile del sinistro. Dopodiché presenterà una richiesta (in nome e per conto tuo, previo mandato conferito) di risarcimento danni alla compagnia assicurativa del veicolo responsabile dell’investimento.

Sia che il sinistro sia avvenuto per errore, sia che sia avvenuto per distrazione o imprudenza, il Codice della Strada punisce coloro che arrecano danni a terzi soggetti. Il conducente del veicolo danneggiante viene considerato colpevole anche quando il pedone non attraversa sulle strisce pedonali: questo perché la ragion d’essere di un automobilista è la massima attenzione a tutto ciò che lo circonda, incluse le persone che attraversano e i pericoli in strada (e il pedone, rappresenta sicuramente un pericolo).

I conducenti dei veicoli che circolano in strada devono fare qualunque cosa in loro potere per evitare incidenti o comunque di danneggiare gli altri. Quindi se un pedone dovesse essere investito, l’incidente sarà sicuramente colpa di chi portava l’auto, a maggior ragione se il tutto avviene sulle strisce pedonali.

La richiesta di risarcimento

Il professionista a cui ti rivolgi presenterà una richiesta di risarcimento danni alla compagnia del veicolo danneggiante. Si dovranno aspettare i termini di legge per sottoporre eventualmente il lesionato a visita medica presso il fiduciario della compagnia e provare così dopo ad accordarsi sul valore del risarcimento dovuto. Laddove in sede stragiudiziale non dovesse risultare possibile una definizione transattiva, scaduti i termini l’avvocato adirà le autorità giudiziarie.

Ricordiamo che all’interno della messa in mora che l’avvocato invia vanno inseriti tutti i dettagli possibili: generalità del lesionato, generalità del responsabile, ora, data e luogo del sinistro, dinamica dettagliata, lesioni riportate ed eventuali generalità dei testimoni. Per completare il quadro sarebbe bene accompagnare la diffida con la documentazione medica attestante le lesioni subite.

Eventuale risarcimento al comune

A seconda della situazione, delle modalità di incidente e della dinamica, potrebbe capitare che il pedone riporti lesioni non per investimento ma per cattiva manutenzione della strada da parte del Comune. In tal caso la diffida andrà presentata al comune in cui si è verificato l’incidente, proprio perché gli enti pubblici devono occuparsi delle condizioni delle infrastrutture, garantendo la massima sicurezza a chi circola in strada, pedoni inclusi.

Le possibilità per il conducente del veicolo responsabile

Se l’incidente avviene ad esempio a causa di un semaforo malfunzionante, di una mancata segnaletica, di un guasto nei dispositivi che controllano il traffico, il conducente del veicolo responsabile ha la possibilità di chiamare in causa il comune nel quale si è verificato il sinistro, per la negligenza nella gestione della cura stradale. Sarà questo un modo per dimostrare che da parte sua ci sono state tutte le intenzioni e le possibilità di guidare in sicurezza.